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Da Elon Musk a Donald Trump: tutti a sguazzare nel buco nero di Fortnite


francesco gabriele - 29 Ottobre 2019 - 0 comments

Cos’hanno in comune Elon Musk, Pornhub e Donald Trump? Il videogame più popolare del momento: Fortnite. Che all’improvviso, il 14 ottobre scorso, all’epilogo della sua decima stagione, è stato inghiottito da un enorme “buco nero”. Letteralmente.

In quel momento, alle 20 italiane di domenica 13 ottobre, erano collegati al gioco ben 6 milioni di gamer, rimasti inermi davanti ai loro schermi quando un asteroide ha colpito l’isola di Fortnite, distruggendo la mappa del gioco e risucchiando in pochi secondi tutto il suo mondo e i suoi personaggi.

Il lancio di un razzo dall’area di Magazzino Muffitola ha dato inizio a tutta una serie di eventi che hanno portato alla fatidica schermata nera e alla conseguente disconnessione dai server dei giocatori.

Cos’è successo? Possibile finisca tutto così? Ovviamente no: “La Fine”, l’evento conclusivo della 11esima stagione di Fortnite, era in realtà una spettacolare trovata degli autori della software house Epic Games per dare l’inizio ufficiale al Capitolo 2 della saga.

Un colpo di scena che si è trasformato subito in un fenomeno globale: 4,3 milioni di utenti, preoccupati addirittura della possibilità che Epic Games avesse deciso di staccare definitivamente la spina, hanno presidiato e assediato per giorni il canale Twitch degli sviluppatori. E tutti, ma proprio tutti, hanno trovato il modo di parlarne sui social.

Elon Musk ha ripreso su Twitter un articolo dello scorso anno – ovviamente privo di fondamenta – che lo chiamava in causa come acquirente del gioco con il solo scopo di chiuderlo “per salvare i bambini dall’eterna verginità”, commentando sarcastico «Hey, ha funzionato!»Pornhub ha colto la palla al balzo per fare un po’ di instant marketing e proporre ai follower «buchi migliori da fissare rispetto a quello di Fortnite». Persino Trump, reo in passato di aver puntato il dito proprio su Fortnite per giustificare le sparatorie di massa che hanno scosso gli Stati Uniti, ha scelto di cavalcare l’onda inaugurando i quegli stessi giorni il suo profilo Twitch ufficiale (chiaro segnale d’avvicinamento delle campagne presidenziali del 2020).

Insomma, se avessimo voluto un’altra prova della crescita di influenza degli eSports, l’abbiamo ampiamente avuta.